Laverda Club Italia Copyright 2006 - Avvisi Legali

Forse non tutti sanno che fu la Laverda a produrre su larga scala il primo scooter nel 1959; un 4 tempi di 49 cc. che Massimo Laverda ed il pilota collaudatore Lino Marchi testarono in un avventuroso quanto mitico viaggio Breganze-Londra. Scooter che fu addirittura dato in dotazione alle hostess dell¹Alitalia per facilitarne gli spostamenti all¹interno degli aeroporti. Lo stesso scooter, modificato in 60 cc. fu prodotto in larga scala nel 1964 per il mercato Britannico.
La prima moto Laverda sportiva, ma di serie, fu presentata al Salone del Motociclo a Milano nel 1965: una 125 4 tempi monocilindrica, un progetto di Massimo Laverda, mente altrettanto geniale della famiglia. La prima motocicletta di grossa cilindrata prodotta dalla casa di Breganze,fortemente voluta da Massimo Laverda e dall'ingegnere Luciano Zen che intuirono con grande anticipo la potenzialità del mercato delle grosse cilindrate. Fu prodotta nel 1967, la Laverda 650 GT, commercializzata nel mercato americano con il marchio "American Eagle". Seguirono poi la 750 GT e la 750 S prima versione(1970) La 750 SF prima versione (1971 -1972) con linee più slanciate e quasi definitive del marchio Laverda. Seguirono le 750 SF nel 1973 con comandi Lucas e faro Cev sempre con freni a tamburo, nel 1974 la 750SF con freni a disco anteriormente, la 750SF 1975 fu il top della gamma con ruote in lega e tre dischi. Anni intensi dove si aggiunsero a queste produzioni anche le 750 GT nelle versioni GTL per il pubblico e per forze armate. Un cavallo di razza, ma nel 1971 prese forma la motocicletta che presto divenne un mito ambito in tutto il mondo: la Laverda 750 SFC. Prodotta in soli 549 pezzi dal 1971 al 1976 per partecipare alle competizioni più estreme, la 750 SFC cominciò a mietere successi in tutto il mondo: caratterizzata dallo stesso "fulminante" colore arancione degli antenati trattori. Nonostante le stupefacenti prestazioni, la robustezza ed il basso costo, la Laverda750 SFC rimase sul mercato per soli 5 anni in tre differenti versioni, 1°, 2°, e 3° serie. La brevissima vita di questa motocicletta l'ha resa uno dei prodotti più ricercati in tutto il mondo ancora oggi, ma questa è un'altra storia che vi racconteremo.

3 cilindri, una sola potenza

Genio e regolatezza

Contemporaneamente, nel 1972 fu prodotta la prima motocicletta Gran Turismo di cilindrata superiore, la Laverda 1000 cc. Nata per contrastare lo strapotere della Honda 750. La Laverda 1000, più leggera, montava nella prima serie freni a tamburo, sostituiti nel 1974 dai più moderni e affidabili freni a disco. Del modello 1000 cc furono prodotti 3 modelli che si perfezionarono nel 1978 col modello JOTA. Più compatta ed elegante ma sempre aggressiva, lo JOTA fu inizialmente prodotta per il mercato inglese. Al Salone del Motociclo di Milano nel 1979 fu presentata la prima Laverda della massima cilindrata: il modello 1200 cc.TS, ridimensionata nel 1981 nel modello 1000 cc. RGS.

Storia della Moto Laverda

I primi "collaudatori" furono gli stessi lavoratori e abitanti di Breganze, tra cui il prete ed il veterinario. Dal 1950 la Moto Laverda inizia a partecipare ad innumerevoli competizioni incontrando da subito un enorme successo, storico il risultato ottenuto nella Milano-Taranto del 1952 dove nei primi 5 posti si classificarono altrettante 5 Laverda. Il pilota-collaudatore Gino Marianinel 1953 si classificò 1° al Giro d'Italia con la sua Laverda 75 cc. Il marchio Laverda cominciò ad inanellare successi dimostrandosi in affidabilità e meccanica di gran lunga superiore nel mondo delle motociclette da competizione.

Nasce la Moto Laverda.

Dalla prolifica famiglia Laverda emerge Francesco, laureato in fisica all¹Università di Padova nel 1937 si rivela presto un genio della ricerca e della progettazione.Dopo gli studi inizia subito a collaborare con i fratelli nella già avviata azienda di famiglia, la Ditta Piero Laverda Macchine Agricole. Coadiuvato da un'ottima squadra Francesco comincia ad intravedere le future potenzialità nel mercato di una motocicletta dinamica ma potente, limitata nei consumi e quindi nei costi.Dopo anni di studio nasce così , nel 1947 il prototipo della prima 75 cc che vide la luce nel 1950 in 50 esemplari.

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now